La Tradizione Dianica

La Tradizione Dianica è una corrente religiosa neopagana ginocentrica incentrata sulla Grande Madre primigenia e sullo sviluppo della consapevolezza femminile. È stata riportata alla luce dall’autrice e attivista femminista Zsuzsanna Budapest nei primi anni 70’ ed unisce l'antico culto della religione matriarcale con la moderna stregoneria e i movimenti femministi.

Attraverso la celebrazione dei rituali della Grande Madre, la riconnessione, la condivisione e il supporto con altre Donne è possibile guarire dalle ferite fisiche, animiche ed emotive inflitte da secoli di violenta cultura misogina e patriarcale. 
Grazie alla celebrazione consapevole dei cinque misteri del sangue femminile: nascita, menarca, gravidanza, menopausa e morte riscopriamo la nostra saggezza intuitiva e sacralità come manifestazione terrena della Dea e del suo potere creativo.
La Tradizione Dianica si distingue dalle altre tradizioni pagane soprattutto per la peculiarità di possedere rituali esclusivamente destinati alle donne, incentrati su tutti gli aspetti della Grande Madre e sulle pratiche magiche ad essi correlati. La coscienza femminista e le sue visioni sono inoltre spesso amalgamate tra i contenuti di un rituale.
Il punto focale è dunque rappresentato dalla presenza di pratiche di consapevolezza e di risveglio della coscienza creati dalle donne esclusivamente per le donne e l’esperienza femminile.
Nel dianismo l’attenzione è focalizzata sul corpo femminile dove i processi di guarigione e l’esperienza del divino sono resi possibili grazie alla riunificazione del corpo, con la mente e lo spirito.
La cosmologia, l’etica, la pratica e i principi di questa tradizione magico-religiosa sono ispirati dagli antichi culti della Grande Madre, al loro folklore e alle dinamiche delle società matriarcali e i suoi rituali focalizzati esclusivamente sull’aspetto femminile del Divino come fonte originaria della creazione. 

Domande frequenti sulla Tradizione Dianica