La Dea

La Dività principale del culto dianico è la Grande Madre dai diecimila nomi. Nella cosmologia della Tradizione la Dea è la fonte della vita e dell'universo la quale possiede molteplici caratteristiche rappresentate dai suoi diversi archetipi. Essa è inoltre concepita come Trina nei sui aspetti di Vergine (luminosa e oscura), Madre e Crona, i quali rappresentano inoltre i più importanti passaggi della vita femminile, collegati rispettivamente alle principali fasi lunari: Luna crescente e calante, Luna piena e Novilunio.
Il Divino viene percepito come "essere femminile" in quanto Matrice creativa primordiale, la quale ha partorito se stessa attraverso un processo di partenogenesi (impregnazione e creazione senza l'unione dei sessi) emanando inoltre tutte le diverse forme di vita (terrestri e galattiche) dal centro della sua spirale. La dualità tra un Dio-maschio e il Principio Divino Femminile introdotta dalla cultura patriarcale nella Tradizione Dianica non è contemplata. La polarità maschile è considerata parte dell'Unità primordiale che è la Dea stessa.

Diana, divinità icona della Tradizione Dianica, è la Dea della caccia e degli incantesimi e a lei era affidata la cura dei bambini e delle Donne. Essa inoltre rappresenta l'intangibilità della natura che, se violata, produce la morte.
Similmente all'Artemide greca Diana è quasi sempre raffigurata con i suoi cani da caccia, un arco da arciere e vestita soltanto con una sottana corta e leggera, simbolo di libertà. Questa Dea possiede infatti la verginità eterna, che deve sempre essere interpretata come un'indipendenza emotiva dagli altri e la capacità di non cadere vittima della forza o della persuasione altrui. 
Nell’antica religione dei popoli Italici e del Mediterraneo, Diana è alla sua origine una Dea Madre, il suo nome significa "luce del giorno" ed colei che presiede alla vita e alla morte.
Cicerone la indica come Lucifera (portatrice di Luce”), Orazio la invoca come Vergine dei monti e dei boschi, e la definisce triformis poiché in Lei sono presenti i tre volti della luna: il plenilunio - la Madre, la luna nella sua pienezza generatrice di vita - la luna oscura - l'Anziana, simbolo di morte e trasformazione - e la luna crescente - l’arco teso della Dea, la Fanciulla che riappare dopo il novilunio quale simbolo di rinascita e ritorno alla vita.

Ricorrenze:
12 febbraio - giorno sacro ad Artemide e Diana
30 novembre - giorno di festa dedicato a Diana
11 marzo - giorno di festa dedicato ad Artemide
9 maggio - giorno di festa dedicato ad Artemide
13 agosto - giorno di festa dedicato a Diana
31 dicembre - giorno di festa dedicato ad Artemide